Nella consueta conferenza stampa pre partita il Mister azzurro ha parlato di uomini e di moduli
Come di consueto alle 14.30 il Mister si presenta puntuale in sala stampa
Iniziamo dicendo che è uno Spalletti diverso da quello carico nel prepartita contro il Milan
I punti salienti della conferenza grazie a tuttonapoli.net
La prima domanda riguarda l’intervista rilasciata da Osimhne che dice di credere ancora nel titolo
“Il tempo delle parole è un po’ finito, valuteremo quanto sono servite alla fine, quanto sono entrate dentro a noi stessi. Domani sarà una partita onesta, saremo lì con le nostre responsabilità, il nostro talento, i nostri timori, e vale molto questa partita e lo sappiamo. Il risultato di questa gara ci dirà dove saranno rivolti i nostri pensieri, una sconfitta sarebbe fatale e tutto è racchiuso in quello che vogliamo fare delle nostre carriere”.
Poi si è passati alle possibili formazioni, con la possibilità di schierare Mertens dall’inizio con Osimhen
“Si tiene presente tutto, anche perché abbiamo recuperato la rosa ed è più facile anche se qualcosa accade sempre tipo a Meret e siamo in credito. può darsi si possa cambiare anche qualcosa da qui alla fine, ne abbiamo di più di calciatori a disposizione e quelli infortunati hanno fatto una preparazione corretta per fare più minuti e quindi è corretto ciò che lei dice. Io ho abbastanza chiara la formazione a fine settimana, ma in questo caso un dubbio me lo porto fino a domani. Uno solo”.
Si passa ai moduli e alla possibilità di utilizzare il 4-3-3 domani
“Mi avete trattato bene durante quest’anno (ride, ndr), siete stati onesti, poi arriverà un momento in cui parlare di questi dettagli, ma serve tempo perché il mediano che prende la palla ha due possibilità, abbassarsi sulla linea difensiva ed entra nella linea ed una di alzarsi se è marcato per portarlo via perché non può ricevere. Se si alza di 5 metri cosa va a fare? Non è difficile, il centrocampista. Con le due mezzali che giocano già lì. Come il trequarti che a volte si abbassa sui mediani ed un mediano a quel punto si alza, si ruota facilmente. Ad esempio Fabian ha fatto diversi gol da mediano, ma perché nello scorrimento finisce da mezzala, sotto quest’aspetto partire con due mediani o uno solo cambia poco, poi col mediano marcato la mezzala opposto viene a ricevere come facevate nei migliori anni”.
Interessante la domanda sul Napoli che fallisce sempre gli appuntamenti importanti
“L’ho detto prima, prima di tutto non viviamo di rimpianti, abbiamo pagato in un’azione che si può concedere qualcosa come caratteristiche, abbiamo preso troppi gol dalle mischie e serve avere tutti l’atteggiamento del difensore, in questo ogni tanto concediamo. Già il dispiacere di non fare risultato, ma noi abbiamo quelle qualità lì, riconoscibili, che dobbiamo usare altrimenti se andiamo sulle non-qualità poi diamo vantaggio ad altri”
Infine la domanda sul come mai il Napoli spesso è sbilanciato e quanto pesa l’assenza di Lozano
“Troppo difficile per me questa domanda (ride, ndr), ci sono momenti in cui sei al limite dell’area in 10 sotto la palla ed altri che fai calcio offensivo con i difensori nella metà campo avversario, bisogna saper far tutto, leggere i momenti. Noi l’attacco allo spazio dietro la difesa in qualche circostanza pecchiamo, ma ci lavoriamo ed i giocatori hanno conoscenze. Per entrare nel dettaglio avrei bisogno di Beccaccioli, il nostro match analyst”.

