giovedì, Maggio 7, 2026
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Impresa di Rafa Nadal: batte Medvedev e vince l’Australian Open

A 35 anni arriva un’altra impresa di Rafa Nadal, che vince in Australia contro Medvedev e raggiunge quota 21 Slam vinti in carriera

Per comprendere la dimensione dell’impresa di Rafa Nadal, fresco vincitore dell’edizione 2022 degli Open d’Australia battendo in cinque set il russo Medvedev, basta esaminare rapidamente alcuni dati. Il primo Slam vinto dal maiorchino, il Roland Garros 2005, risale a ben diciassette anni fa. L’unico titolo australiano portato a casa dallo spagnolo, invece, è datato 2009, mentre era dal 2007 che Rafa non ribaltava una partita al quinto dopo essere stato sotto di due set a zero. Una longevità agonistica impressionante quella dell’iberico, che col successo di oggi su un “collega” più giovane di ben dieci anni non solo si conferma uno dei più forti tennisti della storia, ma diventa anche quello, al momento, ad aver vinto più prove dello Slam in assoluto, a quota 21.


Andrè Agassi una volta ha definto il tennis come “pugilato senza contatto fisico”, e la finale odierna senza dubbio conferma la teoria del campionissimo americano. La battaglia tra il mancino di Manacor e il gigante russo, infatti, per intensità e furore agonistico può essere paragonata agli epici incontri tra Alì e Frazier, o, virando sul campo cinematografico, a quello altrettanto storico tra Rocky Balboa e Ivan Drago. I due tennisti, difatti, sono stati protagonisti in campo per circa cinque ore e mezza, e il merito dello spettacolo visto va tanto a Nadal che a Medvedev, veri e propri guerrieri della racchetta.

Primi due set

Nel primo parziale il russo, già vincitore quattro mesi fa a Flushing Meadows su Djokovic, parte con il piede premuto sull’acceleratore. Il numero due del mondo già nel terzo gioco, sul servizio di Nadal, arriva a palla break, ma il maiorchino riesce a tenere il turno di battuta. Da quel momento in poi, però, Medvedev prende il largo e dopo aver brekkato per due volte Rafa si aggiudica il set con un comodo 6/2.

Nella seconda partita, tuttavia, la musica sembra cambiare. Lo spagnolo si porta sul 4/1, subisce il rientro dell’avversario, ma poi riesce a togliere nuovamente il servizio alla testa di serie numero 2 del seeding, procurandosi l’opportunità di servire per il set. A questo punto, però, Medvedev sale di livello, e al termine di un game fiume, nel corso del quale Nadal spreca anche un set point, pareggia per la seconda volta nel parziale i conti. Si arriva così al tie break, equilibratissimo, dove è il moscovita a piazzare la zampata decisiva sul 6/5, strappando allo spagnolo un mini-break che significa anche 2 set a zero in favore del russo.

Terzo e quarto set

Sono in pochi, a questo punto, a credere che il match possa ancora avere storia, tanto più che sul 3/2 per Medvedev, quest’ultimo si ritrova sullo 0-40 in suo favore sulla battuta dello spagnolo. Rafa, reduce dalle fatiche dei match con Shapovalov e Berrettini (di cui avevamo celebrato la bella vittoria su Monfils), sembra infatti provato, e la differenza d’età pare iniziare a farsi sentire. Ma Nadal, come i gatti, in carriera ha sempre mostrato di avere sette vite, e di essere un lottatore senza pari nel mondo del tennis. Il maiorchino prima annulla le tre palle break consecutive all’avversario, poi lo brekka sul 4 pari, e infine tiene agevolmente a zero il turno di servizio che gli permette di accorciare le distanze.

Nel quarto set la sensazione, fin da subito, è che più il tempo passa e più l’esito dell’incontro diventa incerto. Medvedev, difatti, perde progressivamente sicurezze e soprattutto comincia ad apparire meno brillante; Rafa, dal canto suo, sull’onda dell’adrenalina sembra recuperare energie di game in game, e riesce splendidamente ad ingabbiare il russo dal punto di vista tattico. I cambi di ritmo dello spagnolo e il suo sapiente uso del back, infatti, fanno impazzire Medvedev, che inizia ad andare fuori giri e a veder diminuire le proprie certezze. Il game decisivo, dopo un break e un contro-break nel terzo e quarto gioco, è il quinto. Nadal toglie la battuta al numero 2 del mondo e poi tiene tutti i suoi turni di servizio fino al termine del parziale. 2 set pari e si va al quinto.

Quinto set

Il quinto set è come spesso accade una roulette russa in cui tutto può succedere e nulla è scontato. I giocatori sono stanchi, ma hanno anche dalla loro la forza dell’adrenalina. Medvedev si tiene a galla col servizio e con la potenza dei suoi colpi. Nadal ha dalla sua l’esperienza, la sagacia tattica con cui fa esattamente ciò che può mettere il russo in difficoltà, e l’amore del pubblico, che si schiera in larga parte con lui. Ci sono sicuramente più errori gratuiti rispetto a inizio partita, ma anche tante soluzioni spettacolari, e la tensione e l’incertezza rendono il parziale un momento magico. Nadal è il primo a brekkare sul 2 pari; i game sono tutti combattuti e la sensazione è che in ogni momento possa esserci un capovolgimento di fronte, ma lo spagnolo tiene la battuta fino al 5-4, quando serve per il titolo.

A questo punto la partita ha ancora un colpo di coda di emozioni e colpi di scena. Nadal incredibilmente ha un attimo di braccino, commette un doppio fallo e dal 30-0 in suo favore perde quattro punti di fila e cede il servizio. Sul 5 pari, però, arriva un altro gioco lungo e senza padroni; alla quarta palla break per l’iberico è un dritto lungo di Medvedev a concedere a Rafa una seconda opportunità di servire per diventare Campione del torneo. Uno come lo spagnolo, si sa, non può fallire due volte, e alla seconda chance l’ex numero uno del mondo tiene il servizio a zero e si aggiudica questa epica finale, che passerà alla storia come un’altra grande impresa di Rafa Nadal.

 

Bruno Marchionibus
Bruno Marchionibus
Bruno Marchionibus nasce a Napoli il 27/10/1991. Immediatamente dopo il diploma di maturità inizia a collaborare con svariate testate, siti e riviste, contemporaneamente allo studio universitario. Nel 2016 ottiene il tesserino di giornalista pubblicista, mentre nel 2018 si laurea in Giurisprudenza alla Federico II. Dopo varie esperienze nell’ambito della comunicazione, attualmente collabora con Rivista Napoli e sta per conseguire il Master in Radiofonia al Suor Orsola Benincasa
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