giovedì, Maggio 7, 2026
HomeCalcio10 motivi per essere....FELICI!

10 motivi per essere….FELICI!

  1. VINCONO i TIFOSI AZZURRI a Bergamo: fantastico il loro sostegno per 90 minuti anzi per tutta la giornata! Poi vincere in uno stadio storicamente ostile è una doppia soddisfazione per i colori azzurri.
  2. Vince il cuore dei giocatori, la loro determinazione e voglia di essere UNITI per l’obiettivo “che non si dice”. Piedi per terra ma il cuore batte fortissimo.
  3. Vince ZANOLI con la sua determinazione e la sua giovane età; ecco la pagella perfetta de IL MATTINO “a solo a 21 anni puoi avere il coraggio e la sfrontatezza per partire palla al piede, farti tutta la fascia e fare assist a Mertens nel giorno del debutto. Si trova di fronte uno come Zappacosta e lo straccia. Nella ripresa chiude le diagonali e riparte. Lo cercano di continuo e infatti è il calciatore del Napoli ad aver giocato più palloni”.
  4. Vince Mister SPALLETTI; è la sua vittoria PREFERITA che fortemente voleva e i cui effetti vanno al di là del risultato sportivo. È bravo nel gioco degli equilibri, forse l’unico modo possibile per governare la barca Napoli (da IL NAPOLISTA). Sabato il mister disse “Napoli, se con la Dea abbassi lo sguardo hai perso”; TRE a UNO per il NAPOLI e gli orobici escono dal campo a testa bassa. 
  5. VINCE la Famiglia DE LAURENTIIS: doppio Tweet presidenziale, il primo per la grande impresa azzurra e il secondo per complimentarsi della promozione del Bari. Giornata storica per la famiglia DE LAURENTIIS.
  6. VINCE IL CAPITANO INSIGNE: ottima prestazione, concentrato e freddo sul rigore, intelligente in occasione dell’assist per Politano. Ottimi recuperi e combatte come un leone. Fa le cose semplici, ma le fa molto bene.
  7. VINCE il bravo, tranquillo e pungente JUAN JESUS: non far per nulla sentire la mancanza di Amir Rrahmani, degna spalla di Koulibaly. Sempre con un atteggiamento deciso e sicuro di se. E con quel tweet ha vinto due volte.
  8. Vince MARIO RUI; scrive bene Arturo Minervini: “Dieci a Mario Rui, l’ultimo dei sognatori. Avamposto in difesa degli imperfetti, di quelli che hanno l’armadio con qualche scheletro ma non vogliono mica nasconderlo. Ha tramutato le critiche feroci in crescente motivazione, mostrando una comprensione del gioco di primissimo livello. A Bergamo sembrava aver già visto la gara, un broker che fa insider trading conoscendo in anticipo il flusso delle azioni. Vederlo giganteggiare su quella corsia mancina è una rivendicazione dei fedelissimi dell’ultimo banco, maledettamente intelligenti ma a volte distratti, troppo romantici per essere inquadrati in un cliché. Viva Mario, la sua diversità, il suo passato zeppo di cadute, la sua capacità di rigenerarsi, la sua incrollabile fede nel futuro. Mario siamo noi, vinti, battuti, ma sempre in piedi e pronti a sostenere idee in apparenza folli”.
  9. VINCE LOBOTKA: Uno spettacolo vederlo giocare. Si fa spesso venire addosso gli avversari, si fa raddoppiare ed esce con qualità incredibile ed i compagni beneficiano di più spazio e sicurezza. Emblematica l’azione che porta alla punizione del raddoppio; un’altra cavalcata in uscita dalla pressione, fino alla fine resta lucido e aumenta il ritmo fino a subire fallo. Una cosa mai vista dallo slovacco azzurro.
  10. NON VINCE la JUVENTUS ma VINCE l’INTER….un risultato che non collima con le nostre speranze di classifica ma diciamocelo, sotto sotto siamo MOLTO FELICI!
Articoli Correlati
- Advertisment -spot_img

Articoli Popolari