giovedì, Maggio 7, 2026
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Una Crescita Verticale

Neanche una settimana fa lo sconforto aveva inghiottito la città e i suoi tifosi; quel gol di Giroud, lo stadio silente e i cori dei tanti milanisti al Maradona avevano fatto crollare le speranze del popolo azzurro.


Poi già da martedì è cambiato il clima in città, uno strano ottimismo che non poggiava su nulla di razionale ma alimentato solamente da tanta speranza di non voler pensare che tutto era finito.

Una bella carica l’hanno data i tifosi azzurri quando in poche ore tutti i biglietti del SETTORE OSPITI sono andati esauriti, un segnale importante riempire gli spalti del BENTEGODI; è stato fondamentale per la squadra sapere che migliaia di napoletani li avrebbero sostenuti per 90 minuti.

E’ stata una settimana in crescendo fino al match di domenica pomeriggio. E qui ci ha messo del suo il mister Spalletti come giustamente scrive il Corriere della Sera: È entrato a gamba tesa in Verona-Napoli, alla fine ha vinto la sfida più importante. Lo ha fatto escludendo dai titolari Insigne e Zielinski, sottotono entrambi, e soprattutto cambiando sistema di gioco. Squadra alta e corta per non dare spazio a Caprari tra le linee, Anguissa a tenere la copertura preventiva a centrocampo e la catena di destra sulla quale spingere. Verona, e lo sapeva bene l’allenatore, era lo spartiacque tra la realtà amara della settimana post Napoli-Milan e i sogni di vertice”.

Una crescita verticale di nome e di fatto.

Fuori Insigne e Zielinski (mossa giusta per tante motivazioni), dentro la velocità di Lozano (forse un compagno più adatto allo strapotere fisico di Osihmen) e l’inserimento del potente Anguissa in mediana con Lobotka e Fabian Ruiz.

A differenza di tanti match del NAPOLI il possesso palla è a favore degli scaligeri che però non vedono mai la porta (zero tiri in porta). Nella ripresa il possesso palla finisce in perfetta parità ma tranne il gol di Faraoni il NAPOLI non è stato per nulla impensierito dal Verona.

Osimhen è una furia della Natura.

Come giustamente dice Paolo del Genio il nostro VICTOR è davvero straripante ma sempre sulla bocca di tutti anche ingiustamente : “Su Osimhen poi critiche assurde, il problema è degli altri. Pure il fatto di migliorare, ma perché così non ci va bene? Io me lo tengo anche così, vincendo le gare da solo, poi deve migliorare dei movimenti, tecnicamente non sarà mai un fenomeno ma comunque è un buon giocatore ed ha altre caratteristiche incredibili”.

Una menzione particolare a Giovanni di LORENZO, il vero top player del NAPOLI.

Una partita sontuosa, perfetta e fisicamente devastante, un terzino che copre la fascia come nessuno. Difende e attacca con una forza e determinazione incredibile. Sa fare tutto e fa tutto mostruosamente bene. BRAVISSIMO GIOVANNI.

E ora aspettiamo il sabato pomeriggio con animo diverso, forse più speranzoso ma sicuramente piu’ sereno.

 

 

 

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