giovedì, Maggio 7, 2026
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Mercato Napoli: idea Julian Alvarez come vice Insigne

Nel pieno del mercato, il Napoli piomba su Julian Alvarez del River Plate, la situazione:

Il Napoli deve necessariamente cercare di ricoprire quel ruolo che Lorenzo Insigne sta lasciando senza un reale padrone da troppe partite causa infortuni, e che abbandonerà definitivamente a Luglio, non appena partirà in direzione Toronto.


Uno degli indiziati principali per ricoprire questa pesante eredità è il talento classe ‘2000 del River Plate e della nazionale argentina, Julian Alvarez, autore, nella scorsa stagione, di numeri impressionanti, con 24 gol e 18 assist all’attivo.

Tra le sue caratteristiche principali, dunque, possiamo trovare rapidità, tiro e dribbling, grazie alle quali potrebbe rendersi un giocatore estremamente versatile e funzionale al gioco di Luciano Spalletti, il quale potrebbe adottarlo in tutti i ruoli offensivi.

Il jolly dell’Albiceleste, abile anche nelle conclusioni dalla distanza e nell’esecuzione di calci piazzati, era stato accostato, oltre che al Napoli, a più di un club militante in Serie A: su tutti Fiorentina, con la quale non si era riuscito a trovare un accordo che soddisfacesse entrambe le parti impegnate nella trattativa, Milan ed Inter, con un’operazione simile a quella che portò Lautaro Martinez alla corte di Steven Zhang.

Tuttavia, la trattativa per portare Alvarez all’ombra del Vesuvio non sembra essere, perlomeno attualmente, in stato avanzato; il desiderio sarebbe quello di poter chiudere l’affare per giugno già da adesso, per il quale il Napoli dovrebbe rispettare la clausola rescissoria del calciatore che ammonta a circa 25 milioni di euro.

Per comprendere la reale fattibilità dell’operazione servirà attendere le eventuali decisioni della società azzurra, che potrebbe porre le basi del proprio acquisto su un calciatore giovane e duttile, fortemente desideroso di approdare in Serie A.

 

 

Luca Gulotta
Luca Gulotta
Assistiamo ormai da qualche anno a una tendenza che da consumatori ci trasporta nel mondo dei produttori di contenuti. Nel mondo del calcio, che per ogni napoletano nato in tempo utile per vedere LUI rappresenta una sorta di Paese delle Meraviglie, ognuno è ormai abituato a dire la sua, e se prima eravamo stati un popolo di 60 milioni di allenatori, grazie al web 2.0 siamo diventati anche un popolo di 60 milioni di giornalisti sportivi. A un certo punto quindi mi sono detto che una voce in più nella mia babilonica tifoseria avrebbe potuto ulteriormente colorare la meravigliosa mitologia della squadra di calcio più amata della terra.
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