giovedì, Maggio 7, 2026
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Massa, l’arbitro dal rosso facile contro gli azzurri

Sarà Davide Massa incaricato a dirigere la supersfida tra Napoli e Milan. Vediamo grazie all’aiuto di Mauro Guerrera la scheda dell’arbitro

Davide Massa, 40enne bancario di Imperia, è alla sua dodicesima stagione nella Can di A e B e ha diretto finora 163 partite in Serie A. Internazionale dal 2014 ha diretto 7 gare in Champions League più 6 nei preliminari e 13 in Europa League più 10 nei preliminari. La gara più importante che ha diretto finora in carriera è la finale di Supercoppa Italiana vinta nel 2018 dalla Lazio per 3-2 sulla Juventus.


Massa agli esordi nella CAN di Serie A e Serie B era considerato un arbitro dal potenziale enorme, ma nel corso degli anni è stato spesso al centro di polemiche per alcune sue decisioni. Arbitro considerato casalingo tende a interrompere spesso il gioco e ha una media di falli fischiati a partita tra le più alte della Serie A. Così come l’arbitro ligure spesso eccede nel distribuire i cartellini ai calciatori.

Massa ha già diretto una sfida tra Napoli e Milan e gli azzurri hanno vinto in casa 3-1 con i gol di Taarabt (M), Inler (N) e la doppietta di Higuain (N).

Massa ha diretto 22 volte il Napoli e gli azzurri hanno ottenuto 15 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Massa nelle ultime uscite con gli azzurri non ha perso occasione per mostrare il cartellino rosso a un tesserato del Napoli. In ultimo Insigne a Milano con l’Inter e Spalletti a Rom contro i giallorossi.

Massa ha diretto 14 volte il Milan e i rossoneri hanno ottenuto 5 vittorie, 6 pareggi er 3 sconfitte.

Fonte: footballnapolinews.it
Luca Gulotta
Luca Gulotta
Assistiamo ormai da qualche anno a una tendenza che da consumatori ci trasporta nel mondo dei produttori di contenuti. Nel mondo del calcio, che per ogni napoletano nato in tempo utile per vedere LUI rappresenta una sorta di Paese delle Meraviglie, ognuno è ormai abituato a dire la sua, e se prima eravamo stati un popolo di 60 milioni di allenatori, grazie al web 2.0 siamo diventati anche un popolo di 60 milioni di giornalisti sportivi. A un certo punto quindi mi sono detto che una voce in più nella mia babilonica tifoseria avrebbe potuto ulteriormente colorare la meravigliosa mitologia della squadra di calcio più amata della terra.
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