giovedì, Maggio 7, 2026
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Il “trezziamento” delle emozioni

Diciamocela tutta. Nell’era del tutto e subito la lentezza stona, l’attesa snerva. Eppure in conferenza stampa Spalletti, dopo aver esaltato alcuni giorni fa il “dilazionamento del godimento” e aver paragonato il rinvio della festa ai “bacini tra innamorati”, torna sul tema dell’attesa paziente. “Stu scudett c’o stamm trezzian chianu chianu”. Apoteosi! Il Mister, oramai sommerso dalla cultura napoletana, sciorina modi di dire e atteggiamenti che fanno invidia alla classica commedia dell’arte partenopea. Per i non addetti ai lavori, “trezziare” è un termine dall’origine etimologica incerta utilizzato prevalentemente nel gioco delle carte. Quando sono sovrapposte e vengono lentamente scoperte con un tipico movimento ondulatorio della mano, tenendole fermamente tra indice e pollice. Un movimento che può durare decine di secondi, anzi. Più dura più rende nervosi gli avversari che, nel poker o nel blackjack, temono la chiusura della scala ma non escludono la coppia vestita. L’emozione è forte, la curiosità è crescente, ma l’attesa è rituale e fa parte del gioco. Ancora una volta la metafora con l’imminente terzo scudetto del Napoli è calzante. Solo che riguarda le nostre emozioni. Le prove generali sono state fatte, tutto sembra funzionare. La voglia di gridare, cantare, ballare, correre, sguainare bandiere e pitturare d’azzurro le auto non manca. Le organizzazioni logistiche per prevenire i blocchi stradali sono state attentamente pianificate. Le pizzerie rigorosamente provviste di schermo ben visibile sono state prenotate. I fortunati possessori del biglietto d’ingresso al Maradona sono soddisfatti di poter seguire la squadra nel suo tempio. Tutto è pronto, di bacini ce ne siamo dati abbastanza…manca solo il godimento.


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