giovedì, Maggio 7, 2026
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Il Napoli non si ferma!

Ancora una vittoria per gli azzurri che con il solito Osimhen affondano l’Empoli al Castellani

Non si fermano gli azzurri.


Non si fermano più.

Anche contro gli uomini di Mister Zanetti Il Napoli sfodera una prestazione gigantesca.

Nel primo tempo sono arrembanti gli attacchi degli uomini di Spalletti che già al minuto 17 colpiscono.

Meravigliosa palla di Kvaratskhelia per Zielinski che al volo la mette al centro per Osimhen, nel tentativo di stoppare l’azione è il difensore empolese Ismajli a buttarla alle spalle del proprio portiere.

Passano solo 10 minuti e sempre il solito Kvaratskhelia  si libera e fa partire un tiro velenosissimo che Vicario non trattiene, e puntuale come un orologio svizzero ecco Victor Osimhen insaccare per il 2-0.

Ancora il nigeriano ha la palla per il 3-0 ma la mette tra le braccia del portiere avversario.

Al minuti 35 il Napoli va ad un passo dal chiudere la partita. Corner e stacco imperioso di KIM , la traversa dice no a Vicario battuto.

Il secondo tempo inizia cosi come era terminato il primo.

Diverse occasioni per gli azzurri che però sprecano.

Al minuto 61 però grandissima ingenuità di Mario Rui che colpisce Caputo, entrato da poco, e l’arbitro richiamato dal VAR estrae il rosso per il portoghese.

Nonostante l’inferiorità numerica il Napoli non si scompone.

In due occasioni va vicino al gol del 3-0 ma un ottimo Vicario e l’imprecisione degli attaccanti fanno si che si rimanga così.

Ora gli azzurri sono momentaneamente a +18 dall’Inter che domani andrà a Bologna.

Il sogno continua..

 

Luca Gulotta
Luca Gulotta
Assistiamo ormai da qualche anno a una tendenza che da consumatori ci trasporta nel mondo dei produttori di contenuti. Nel mondo del calcio, che per ogni napoletano nato in tempo utile per vedere LUI rappresenta una sorta di Paese delle Meraviglie, ognuno è ormai abituato a dire la sua, e se prima eravamo stati un popolo di 60 milioni di allenatori, grazie al web 2.0 siamo diventati anche un popolo di 60 milioni di giornalisti sportivi. A un certo punto quindi mi sono detto che una voce in più nella mia babilonica tifoseria avrebbe potuto ulteriormente colorare la meravigliosa mitologia della squadra di calcio più amata della terra.
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