Gli azzurri di Antonio Conte, dopo le prove opache contro la Lazio sono chiamati a dare risposte serie e convincenti. Di seguito, La conferenza stampa di presentazione del match con l’Udinese.
Se lasciano qualcosa le due sconfitte
<<Zero punti e l’uscita dalla Coppa Italia. Più di questo non possono lasciare>>
Da dove si riparte dopo le due sconfitte
<<Si riparte come quando si esce da una vittoria. Lavorando, lavorando e lavorando>>
Cosa non convince ancora del percorso
<<Contento di quanto fatto in questi cinque mesi. Qui a Castel Volturno, con i ragazzi, con i tifosi. Tutto è migliorabile>>
Sul sostituto di Kvaratskhelia
<<Ancora non ho deciso, domani vedrete. Abbiamo un allenamento in hotel domattina>>
Sulla mentalità
<<Le cadute devono migliorarci. Vedremo se dopo una caduta avremo uno step in avanti, se restiamo uguali o faremo un passo indietro>>
Sul livello delle squadre italiane in Europa
<<Ne ho già parlato in passato. Non ci rendiamo conto della forza delle squadre italiane in Europa. Prendiamo in esempio la Lazio, che ha vinto contro l’Ajax con 9/11 dei calciatori che hanno giocato contro di noi in Coppa Italia. Questa è la dimostrazione che il campionato italiano si è alzato di livello. Non ci sono posti già definiti solo perché ti chiami x o y>>
Sull’avversario Udinese
<<L’Udinese ha avuto un rallentamento, ma ha avuto un inizio molto forte. Da anni fa questo tipo di scelte, acquista giocatori molto fisici. L’allenatore è al primo anno che allena in Italia. Dovremo avere rispetto e dovremo essere al meglio per ottenere un buon risultato>>
Sul ritorno alla difesa a 3
<<Stiamo provando diversi moduli, poi vedremo quale sarà il migliore per questa squadra>>
Sulla classifica e sul format nuovo della Champions influisce sull’equilibrio
<<Oggi per fare competizioni europee devi avere una rosa competitiva per farlo e le italiane stanno facendo questo. Lo stanno dimostrando tutti. Complimenti perché chi ha costruito in questi anni sta raccogliendo i frutti>>
Sull’approccio
<<L’approccio è importante, come l’intensità da avere durante la partita. Ma una partita non si decide nei primi dieci minuti o negli ultimi cinque. Si decide nei novantacinque minuti. Dovremo essere più bravi del nostro avversario>>

