giovedì, Maggio 7, 2026
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Presentazione dei ritiri estivi 2024, Aurelio De Laurentiis in conferenza stampa

A Posillipo, Palazzo Petrucci, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis presenta ufficialmente i ritiri congiunti di Dimaro e Castel di Sangro. Oltre al Presidente del Napoli, presenti i rappresentanti delle due località.
Il Napoli sarà a Dimaro dall’11 al 21 Luglio e a Castel Di Sangro dal 25 Luglio. Da stabilire la data di fine ritiro in quanto potrebbe essere più breve se il Napoli dovesse finire decimo in campionato e di conseguenza fare i preliminari di coppa Italia l’8 o il 10  agosto 

 

Aurelio De Laurentiis


<<Ringrazio tutti voi, i presidenti dell’Abruzzo e della provincia autonoma di Trento, devo dire che voi vi aspettate informazioni ma è tutto in fieri il nostro lavoro e parleremo quindi dei ritiri e poi entro fine maggio ci sarà una conferenza stampa che seminerà tutto il futuro che stiamo organizzando. Siete ghiotti di notizie che però non esistono e quindi non posso darvi, altrimenti entriamo nel cazzeggio. Mi conoscete, mi va di essere preciso. La notizia che è circolata da tempo è che ci sarà sicuramente un nuovo direttore sportivo, quindi dovrebbe, speriamo, palesarsi al più presto in modo da poter agire sia in entrata che in uscita. L’unica che posso dirvi>>

ADL sui ritiri

<Mia figlia Valentina farà un sopralluogo per definire tutte le ultime cose organizzative dopo le oltre 100mila presenze dell’anno scorso. Come ci fu anche in Abruzzo. Come normale che sia dopo lo Scudetto, ma anche gli altri anni c’erano comunque 80mila, non è che siamo passati da pochi a 100mila. Poi Bianchini oggi vi dirà anche alcuni nomi di squadre che andremo ad affrontare, alcune anche importanti. Mi dispiace per gli amici del trentino perché lì non possiamo fare amichevoli importanti per evitare anche incidenti e senza la rosa completa e quindi come sempre faremo la prima con una squadra locale e poi con una di C mentre a Castel di Sangro ci saranno amichevoli internazionali anche con tutto l’organico ed i nuovi acquisti. Poi la novità a Castel di Sangro è una piscina fantastica e mi piacerebbe inaugurarla con una pallanuoto con i giocatori>>

Il Presidente della Regione Marsilio:

<<La novità che possiamo ribadire è che il Napoli ha opzionato gli altri 6 anni di ritiro in Abruzzo a Castel di Sangro e per noi è motivo di soddisfazione, ci sono le condizioni migliori per una squadra competitiva, è un biglietto da visita importante per farci conoscere e per far capire che offriamo infrastrutture e tutto il necessario per squadre ai massimi livelli ed il sindaco Caruso ha anche potenziato l’offerta. Lo sport è un grande veicolo di benessere, turismo, investimenti importanti>>

Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e il sindaco di Dimaro Andrea Lazzaroni: 

<<L’anno scorso abbiamo realizzato l’evento estivo più grande di tutto il Trentino. Salutiamo Menghini che compie 70 anni, l’inventore del ritiro del Napoli a Dimaro, è il giusto omaggio. Dimaro è pronta, non con questa location con i costumi, da noi c’è ancora la neve, ma si sta scaldando per accogliere il 13esimo ritiro del Napoli. Stiamo lavorando tanto per gestire un ritiro che sarà diverso, anche noi abbiamo investito tanto. Ci sarà una nuova palestra, anche per il Napoli, ed un laghetto per rinfrescarsi nel più grande parco della Val di Sole. Aspettiamo tutti con ansia>>

Sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso:

<<Questi momenti sono importanti, proprio in quest’occasione ADL fece la sua previsione (sullo Scudetto, ndr), nessuno ci credeva, le smorfie non mancarono. Il ritiro è sempre importante nella storia delle squadre. Al di là dei nostri bellissimi territori, siamo nelle condizioni di aggiungere ulteriori investimenti ed il ritiro ci permette di presentarli ad un pubblico più ampio. Quest’esperienza che proseguirà con i futuri ritiri convergerà nello sviluppare le zone che fanno tanti sacrifici>>

Spazio al Chief Revenue Officer SSC Napoli, Tommaso Bianchini

<<Il Napoli unisce, Abruzzo e Trentino, regioni apparentemente lontani, migliaia di persone che affollano i ritiri. Migliaia di persone che arrivano da ogni parte d’Italia ed anche d’Europa per festeggiare o rilanciarsi, il ritiro è un sogno, un’aspettativa. Due amichevoli a Dimaro, una selezione locale ed una di B o C, un villaggio per i tifosi sia di giorno che di sera in cui ci sono i nostri eventi con artisti e poi anche la squadra e lo staff. Oltre al super-store che già c’era l’anno scorso. Dal 25 al 10 agosto a Castel di Sangro, confermando lo store nel palazzetto. Non dovremmo annunciare niente, ma il 28 luglio esordiremo con l’Adama Demirspor, una partita tradizionale ormai, il 31 con una squadra francese, il 3 agosto col Girona che torna quindi a Castel di Sangro dopo un campionato eccezionale. Per una quarta stiamo selezionando l’avversario ed i biglietti usciranno con largo anticipo e stiamo selezionando anche la distribuzione televisiva>>

Domande della stampa: ADL, in questa sede due anni fa anticipò la vittoria dello Scudetto. 

<<Noi stiamo partendo con una ricostruzione totale, le ricostruzioni totali non possono non considerare la temporalità. Bisogna investire, investire bene, soprattutto non avere fretta, quando si inizia un nuovo ciclo, un nuovo percorso tutto per avvenire, la dea bendata può anche sbendarsi e aiutarti, ma se uno vuole basarsi sulla imprenditorialità come ho fatto per 50 anni, bisogna fare programmazioni serie, senza affidarsi alla Dea Bendata. Noi siamo gli unici responsabili delle nostre azioni. Io ero consapevole che quest’anno poteva andare come si prevedeva, lo dissi anche, quest’anno potremmo non competere per lo Scudetto, era nell’aria, in tutto quello che io con signorilità e per non scatenare le guerre, che sono sempre poco appaganti anche per chi le vinci, ed allora ho accettato di vivere questo grande trionfo dopo 33 anni, ma di vivere anche questa misera annata che serve anche per capire e fare il punto su quello che era già successo dal 20 marzo e che ha avuto la sua continuità e che aveva radici ben profonde da quello che altri hanno immaginato. E’ facile parlare, potrei dire forse ho sbagliato a mandare via Garcia, forse si o forse no, chi lo sa, solo chi non lavora non sbaglia, io ho sempre vissuto le mie responsabilità e me le sono assunte anche se non dipendevano totalmente da me. Si chiude un capitolo, se ne apre un altro che scriveremo, lo scriveremo con la stessa attenzione che ha permesso a questa società di essere l’unica di avere continuità per 14 anni in Europa, poi se una volta uno non dovesse andarci non sarà certo una tragedia e respireremo, comprimeremo lo stomaco e ci concentreremo con passione>>

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