lunedì, Giugno 22, 2026
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Una partita nel nome di DIEGO

Proprio alla vigilia di Napoli-Barcellona si è tornato a parlare di Diego, ma in maniera differente

Che Napoli-Barcellona fosse una partita che rievocasse il passato del più grande di tutti i tempi lo sapevamo.


Che venisse evocato in maniera così diversa da entrambe le formazioni no, non ce lo aspettavamo.

Il Napoli ieri, proprio alla vigilia dell’incontro ha presentato il nuovo Autobus che accompagnerà la squadra per le prossime partite.

Un Autobus completamente dedicato a Diego Armando MDiegoaradona.

Un Autobus che sembra accompagnare la squadra agli incontri con una benedizione speciale, perchè diciamola tutta, e dai tempi del Prof. Bellavista che il tifoso azzurro si “affida” anche alla grazia di Maradona.

L’autobus, che è stato pensato dal Vicepresidente Edo De Laurentiis, è la prova tangibile che Diego è per sempre.

Dall’altro lato invece, sponda blaugrana, l’allenatore Xavi, in conferenza stampa ha stupito tutti.

Alla domanda su cosa provava a giocare al Diego Armando Maradona lui ha risposto :

“Un grandissimo giocatore, c’è stato Messi, altrimenti sarebbe lui il migliore di tutti i tempi”

Come potrete ben capire, per ogni tifoso azzurro, per ogni tifoso di calcio, per ogni appassionato, questa è una dichiarazione che rasenta l’inimmaginabile.

Per questo noi tifosi azzurri, stasera, ci aspettiamo una reazione, ci aspettiamo una prova di orgoglio, ci aspettiamo una presa di posizione e una rivendicazione di rispetto.

Andiamo e vinciamola, nel Nome di D10S.

 

 

 

Luca Gulotta
Luca Gulotta
Assistiamo ormai da qualche anno a una tendenza che da consumatori ci trasporta nel mondo dei produttori di contenuti. Nel mondo del calcio, che per ogni napoletano nato in tempo utile per vedere LUI rappresenta una sorta di Paese delle Meraviglie, ognuno è ormai abituato a dire la sua, e se prima eravamo stati un popolo di 60 milioni di allenatori, grazie al web 2.0 siamo diventati anche un popolo di 60 milioni di giornalisti sportivi. A un certo punto quindi mi sono detto che una voce in più nella mia babilonica tifoseria avrebbe potuto ulteriormente colorare la meravigliosa mitologia della squadra di calcio più amata della terra.
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