Dal derby meneghino di sabato fino alla sfida tra il Napoli e l’Inter del 12 febbraio sta per partire una settimana di fuoco per la Serie A
Quattro punti tra il Napoli e la vetta
Dopo la sosta di campionato, dovuta alle gare sudamericane di qualificazione ai prossimo Mondiali in Qatar, la Serie A è pronta a ripartire. Con quindici giornate ancora da disputare, la classifica racconta di un’Inter in testa ma che ancora dovrà lottare per difendere il titolo. I nerazzurri, infatti, ad oggi occupano il primo posto con 53 lunghezze e una partita da recuperare rispetto a Milan e Napoli, a 49 punti. Saranno le prossime due giornate a dire molto circa le possibilità di rossoneri e partenopei di tenere il passo della capolista, in quella che sarà una vera e propria settimana di fuoco per la Serie A.
Scontri diretti decisivi
I Campioni d’Italia in carica affronteranno, infatti, sabato 5 febbraio alle 18 il Milan, in una stracittadina che promette spettacolo. Sette giorni dopo, poi, la stessa Inter scenderà in campo a Fuorigrotta contro il Napoli di Spalletti. Gli azzurri, nonostante il mercato di gennaio non abbia portato nessun volto nuovo, con il recupero dei tanti indisponibili nelle ultime uscite hanno ritrovato lo smalto di inizio torneo. Sfide come quelle del Meazza e del Maradona sono partite da tripla il cui esito può riaprire o chiudere quasi definitivamente il campionato. Un doppio successo della squadra di Inzaghi, d’altronde, metterebbero il sigillo sulle ambizioni interiste di bissare lo Scudetto della scorsa primavera. Qualora Milan e Napoli riuscissero a imporsi, invece, rossoneri e azzurri potrebbero davvero sperare di insidiare l’Inter fino alla fine del torneo.
Bene sognare, ma piedi per terra
I partenopei, ad ogni modo, prima di arrivare al big match di sabato 12 febbraio dovranno essere bravi a superare il Venezia di Zanetti al “Penzo“. L’obiettivo di Insigne e compagni, chiaramente, rimane quello di non fallire il vero obiettivo stagionale: la qualificazione alla prossima Champions League. Napoli-Verona è una ferita che sanguina ancora, e gli azzurri non possono che guardare tanto al primo posto nerazzurro che al quinto della Juve. Se poi in primavera la squadra napoletana dovesse trovarsi ancora a contatto con la vetta, è naturale che non sarebbe vietato proiettarsi verso qualcosa di ancora più grande. Per farlo, però, bisogna vincere a Venezia e poi non fallire l’appuntamento di gala con l’Inter.

