Inusuale precisazione della SSCN contro alcuni articoli che parlavano del futuro di Spalletti sulla panchina azzurra.
La sosta di campionato crea vuoti di notizie importanti, inutile negarlo.
I giornali nazionali danno risalto all’acquisto dell’anno, quello di Dusan Vlahovic alla Juventus.
La campagna acquisti azzurra è ferma al palo, si parla di acquisti (forse) per Giugno, non ci sono rinnovi e mancano totalmente le certezze per i tifosi.
Questo, con molta probabilità, è il motivo per il quale molti giornali hanno preso spunto da un articolo di Repubblica per parlare del futuro del Mister Spalletti.
Anche noi, sulle pagine del nostro blog lo abbiamo fatto.
Lo abbiamo fatto non per destabilizzare l’ambiente, al contrario, lo abbiamo fatto per dare un segnale forte a quei tifosi che ancora credono in questo Napoli, a quei tifosi che non fanno che criticare le scelte aziendali, a quei tifosi che, visto il rinforzarsi delle dirette concorrenti, iniziano a perdere le speranze.
Lo abbiamo fatto per UNIRE e non per DIVIDERE!
E’ vero, il Mister Spalletti ha un contratto valido fino al 2024, ed è vero che chi è già confermato non ha bisogno di conferma.
Ma è pur vero che il tifoso, soprattutto nei momenti nei quali è lontano dal calcio giocato per due settimane, ha bisogno di segnali, ha bisogno di sognare, a maggior ragione se vede gli avversari sognare.
Di sicuro una parte della stampa qui a Napoli ed anche quella nazionale, non ha mai perso occasione per provare a destabilizzare l’ambiente.
E’ anche sicuro però, che nulla è stato fatto per impedire ciò.
Si parla di Osimhen che vuole andar via, di Koulibaly che non rinnova e di Mertens che, nonostante l’amore dei tifosi azzurri, potrebbe lasciarci a fine anno, dopo aver raggiunto e di gran lunga superato il record di gol di tutti i tempi di un calciatore in maglia azzurra.
Cara SSCN, da misero e umile tifoso, capisco perfettamente il motivo del Tweet, ma ti dico, con tutta franchezza, che mi sarebbe tanto piaciuto fosse accompagnato da un altro tweet, uno solo, un tweet del tipo “Koulibaly non si tocca” oppure “Per Osimhen non cederemo alla tentazione delle ricche offerte” o infine “Mertens sarà qui finchè riuscirà a giocare, dopo lo vorremmo in società“.
Poi però mi soffermo e penso che vorrei troppo, da una Società che nonostante gli immensi ed indiscutibili meriti, ha sempre dato alla COMUNICAZIONE un ruolo marginale.

