Finisce qui una storia veramente triste.
Quantomeno, Novak Djokovic si è tolto il dubbio amletico della sua carriera, ovvero il “perché non riesce a farsi amare dal grande pubblico”.
Ha violato la quarantena da positivo e ammesso di aver rilasciato false dichiarazioni per chiedere il visto.
Per la seconda volta il Governo australiano ha annullato il visto di Novak Djokovic, secondo il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke la decisione è stata presa “per motivi di salute e ordine pubblico, in quanto era nell’interesse della popolazione farlo”.
Se Djokovic non impugnerà la decisione in tribunale, sarà immediatamente espulso dal Paese.
Bene. Il suo lo ha fatto.
Ora può tornare mestamente a casa.

